
di Giusi Fasano, da Tel Aviv
La foto, scattata nel villaggio cristiano di Debl, nel Libano meridionale, finisce sui social. L’Idf: «Prenderemo provvedimenti»
Un soldato israeliano si diverte ad abbattere con una mazza una statua di Gesù crocifisso, nel villaggio cristiano di Debl, nel Libano meridionale. Qualcuno, o forse proprio lui, posta sui social la fotografia di Gesù abbattuto e del soldato che lo colpisce alla testa, e nell’arco di poche ore l’immagine fa il giro del mondo e il caso diventa politico-diplomatico.
Come se tutto il resto non bastasse, c’è anche questa storia nel gran caos del conflitto israelo-libanese e in questi dieci giorni di quasi-tregua fra i miliziani di Hezbollah e l’Idf, le Forse di difesa israeliane.
La fotografia dello scandalo è stata diffusa ieri. Siamo al confine fra il Libano e Israele, l’area dalla quale l’esercito di Netanyahu fronteggia il movimento sciita alleato dell’Iran. È stato lo stesso Idf (il tenente colonnello e portavoce Nadav Shoshani) a pubblicare nelle scorse ore sul suo account ufficiale di X un post per dire che sì, la foto è autentica e che l’incidente sarà considerato con «grande severità» poiché «la condotta del soldato è totalmente




