
di Pietro Gorlani
Il senatore di Forza Italia interviene nel dibattito sull’idea di destinare 12 ettari di terreno all’Union Brescia per realizzare un impianto sportivo nel quale allenarsi
L’ipotesi accarezzata dal presidente dell’Union Brescia, Giuseppe Pasini, di realizzare il centro sportivo della sua società su 120mila metri quadrati di campi a Buffalora, davanti al parco delle Cave, è destinata a creare un vivace dibattito politico in città tra sostenitori del progetto e detrattori, che lo inquadrano come l’ennesimo consumo di suolo (i campi sarebbero in erba naturale e sintetica, dotati di sottoservizi e spogliatoi con l’arrivo quindi di tanto cemento).
La sindaca non pare intenzionata ad alzare barricate contro il progetto, mentre pezzi della sinistra ecologista si preparano ad affilare le armi. La discussione è destinata a diventare ancora più pepata visto che l’ex sindaco di Brescia Adriano Paroli contattato dal Corriere butta sul tavolo un carico da novanta: plaude ovviamente al progetto «che nascerebbe dove 16 anni fa volevamo farci la Cittadella dello Sport» ma nel contempo rilancia: «Perché non pensare a realizzare lì il nuovo stadio, in sostituzione del vecchio Rigamonti che si trova in un quartiere residenziale con le relative difficoltà ad accogliere concerti




