
di Marco Cremonesi
I fedelissimi contro Romeo. Ma Zaia: lasciate perdere..
Soltanto Attilio Fontana si palesa alle Officine Farneto per la due giorni leghista sulla manovra: il presidente lombardo è tra i relatori dell’evento di Roma. In realtà, da programma avrebbe dovuto esserci anche l’uomo del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Ma lui e gli altri governatori che parteciperanno al summit del giorno si sono già dati appuntamento a casa Salvini, la villa sulla Camilluccia con doppio accesso che risulta prezioso per confondere i cronisti. C’è solo Fontana, appunto. E qualcuno, tra i denti, tira fuori un perché: «Non è un nostro evento». Nel senso che «non tutti i nostri capirebbero».
Un po’ di tigna, forse, per il fatto che l’importante manifestazione sulla finanziaria in arrivo (titolo: «A vostra difesa») è anche la consacrazione neppure troppo implicita di Claudio Durigon a numero due effettivo e operativo di Matteo Salvini.
La nota finale è assai limata, la sua elaborazione dura più dell’incontro stesso. Ma sancisce che per i nordisti c’è pochino. Si parla di «roadmap dei prossimi mesi», che fa fine e non impegna. Di certo, non c’è la partecipazione alla stesura delle liste elettorali, ma




