
di Piero Rossano
L’europarlamentare raccoglie una proposta del garante dei detenuti e si sottopone a quello salivare. Poi dice ai partecipanti del congresso: il mio stupefacente siete voi. Ma i “dissidenti” contestano l’elezione
Il risultato era scontato (non c’erano altri candidati oltre lui); e anche la reazione dei cosiddetti “dissidenti” – che contestano le procedure adottate – non si è fatta attendere: annunciato il ricorso al collegio nazionale dei probiviri del partito.
È la storia che ha accompagnato l’elezione a stragrande maggioranza di Fulvio Martusciello a segretario regionale di Forza Italia in coda al primo congresso del partito campano.
Solo polemiche? No, anche un siparietto a margine dei lavori e con sempre protagonista Martusciello, già leader campano degli azzurri dalla nomina per mano di Silvio Berlusconi nel 2022. L’europarlamentare si è sottoposto a un test antidroga salivale.
Tutto è nato dal garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello, che ha proposto al coordinatore del partito di sottoporsi al test. Sfida che Martusciello ha raccolto e rivolgendosi ai militanti in sala ha detto: «La mia droga sono loro».
Prima che Martusciello si sottoponesse al test è stato spiegato che si trattava di un test salivale e retroattivo, in grado di percepire la




