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Lega, il Carroccio cambia statuto e chiama in causa Zaia: «Luca nella segreteria, stavolta non puoi dire no»

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di Martina Zambon

Congresso a Milano, l’ipotesi di un ruolo da numero due unitario. Ultimatum di Durigon: «Si parla di fare più aggregazione. Noi votiamo un emendamento per creare una segreteria politica»

L’intervento di Claudio Durigon dal palco ha avuto il sapore di un’imboscata o, quanto meno, di una svolta concordata nel copione narrativo salviniano del congresso straordinario della Lega all’Allianz MiCo di Milano. «Si parla di fare più aggregazione. Noi votiamo un emendamento per creare una segreteria politica. – scandisce in un crescendo di decibel il plenipotenziario del Carroccio a Sud del Po – È l’elemento fondamentale dove si possono dare risposte. E io sono convinto, Luca, che Matteo ti chiederà di farne parte perché tu ci devi mettere la faccia insieme a noi. Non ti puoi esimere!». Durigon si rivolge direttamente a Luca Zaia, al presidente del consiglio regionale, al già tre volte governatore del Veneto, infine, all’anima di quell’«asse dei governatori» che tante pene (mediatiche) ha causato a Massimo Salvini negli ultimi mesi.

Come sarà composto

Il dipanarsi del congresso convocato a Pontida da Salvini per stroncare i mal di pancia interni causati dall’asse dei governatori da un lato, e dall’altro dai sempre più inferociti lombardi

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