
Il valore dei carichi non riscossi sarebbe addirittura più alto e pari a 1.874,62 miliardi, di questi 421,39 annullati e altri 180 recuperati, circa il 10%. Numeri che la dicono lunga sulla fedeltà fiscale del Paese
Ci sono numeri che raccontano di un Paese molto di più di mille parole. Uno di questi è il valore delle tasse arretrate che, teoricamente, quasi 22 milioni di contribuenti dovrebbero pagare al Fisco. La commissione appositamente istituita dal ministero dell’Economia per esaminare lo stato dell’arte, nel suo rapporto consegnato lo scorso autunno, parlava di 1.272 miliardi di carichi non riscossi fino al 2024. Nel 2025 sarebbero aumentati ancora di più superando la soglia dei 1.300 miliardi. In realtà la cifra sarebbe più alta, pari a 1.874,62 miliardi, di questi 421,39 annullati e altri 180 recuperati, circa il 10%.
Numeri che la dicono lunga sulla fedeltà fiscale del Paese. Il governo ha fatto le sue scelte avviando una riforma completa. Ma tra misure temporanee, bonus e numerose agevolazioni come denunciato dalle associazioni imprenditoriali, il quadro non sembra semplificarsi. Basti pensare che tra il 2016 e il 2026 sono state avviate cinque rottamazioni di cartelle fiscali con risultati, visto il residuo, non proprio soddisfacenti. Nelle prime




