Home / Politica / Le tante vite di Paolo Zenorini, ex frate poi imprenditore e oggi segretario della Lega in Alto Adige: «Ma ora mi fermo, devo curarmi. Sull’accoglienza anche San Francesco metteva limiti»

Le tante vite di Paolo Zenorini, ex frate poi imprenditore e oggi segretario della Lega in Alto Adige: «Ma ora mi fermo, devo curarmi. Sull’accoglienza anche San Francesco metteva limiti»

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di Francesco Mariucci

Laives, le dimissioni da assessore comunale «per motivi personali» e lo stop forzato: «Ho ricevuto tanta solidarietà, non solo dal partito. Il fine vita? Se fossi costretto a letto per anni vorrei poter decidere di staccare la spina»

Ex frate francescano, due lauree (in teologia e psicologia), assessore comunale, segretario della Lega in Alto Adige, imprenditore. Paolo Zenorini, bolzanino classe 1976, è questo e altro. L’ultimo bivio della vita lo ha messo di fronte alla malattia: alle porte c’è un ciclo di cure di un mese in ospedale, con la conseguente necessità di fare un passo indietro dagli impegni politici. Da qui la scelta di lasciare il posto da assessore a Laives «per motivi personali» (gli subentrerà l’ex vicepresidente della Provincia Giuliano Vettorato), e la consapevolezza che in questa fase è cambiata la scala delle priorità.

Segretario Zenorini, le dimissioni sono arrivate quasi dal nulla. Che cosa c’è dietro? 
«In autunno dovrò affrontare delle cure, un ciclo di terapie di un mese in ospedale, che mi porteranno a non poter lavorare per un mesetto abbondante. Siccome in politica è necessario essere presenti per poter dare risposte ai cittadini ho deciso di dimettermi da assessore. Nell’ultimo

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