
di Viviana Mazza
Il presidente Usa si complimenta con Erdogan e Zelensky: «Stanno andando bene»
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
WASHINGTON – «Questo è il vostro presidente ma è anche il leader del mondo libero», ha detto ieri Mark Rutte, il segretario generale della Nato, ai giornalisti nello Studio Ovale, elogiando la leadership di Donald Trump perché «l’Iran era molto vicino all’arma nucleare, esportava terrorismo… Il leader del mondo libero si è assunto la responsabilità».
Non per niente lo chiamano «Trump whisperer», l’uomo che sussurra a Trump, oppure il «consulente matrimoniale internazionale»: in questi ultimi 17 mesi si è trovato a gestire l’ostilità del presidente americano verso l’Alleanza in momenti tesissimi, dalla minaccia di prendersi la Groenlandia a quella di ritirarsi del tutto dalla Nato.
In vista del summit del 7-8 luglio ad Ankara, Rutte si trovava ieri a dover stabilizzare la relazione tesa tra Trump e diversi alleati, tra cui l’Italia, con cui il presidente è furioso per non aver fatto di più nella guerra in Iran, anche se l’ha iniziata senza consultarli. «Il G7 è stato un grande successo», ha continuato Rutte. Ma Trump ha ripetuto di essere deluso «dall’Italia, dal Regno Unito, dalla Germania, dalla




