Il capitano nerazzurro: “Da qui devono cacciarmi… Dopo il Mondiale per club ho pensato che era finita”. “Da bambino non avevo una casa, ma ero felice”. “Chivu? Non avevo dubbi”. “Non conto i gol, ma sarebbe bello raggiungere Meazza”
dagli inviati Filippo Conticello e Roberto Maida
19 maggio – 00:07 – APPIANO GENTILE
Lautaro Martinez, quale regalo si è fatto per il doblete?
“Niente di particolare. Il regalo è il prossimo obiettivo da raggiungere”.
Allora è il secondo Mondiale.
“Magari. Mi sono preparato per arrivarci al top”.
Qualcuno le ha fatto un regalo, invece?
“Mio padre e mia madre, che sono arrivati in tempo per i festeggiamenti. Non potranno venire al Mondiale perché lavorano ma erano contenti di partecipare ai successi dell’Inter”.
Il messaggio più bello che ha ricevuto?
“Da mia nonna, che non sta bene: mi ha fatto emozionare. Quando ero piccolo, puliva la scuola dove studiavo e io l’aiutavo per farla finire in fretta. Si chiama Olga ed è qui, sul mio braccio (mostra il tatuaggio, nda). Mi spiace che ora siamo distanti. Il doblete è dedicato a lei”.
Lautaro non è cresciuto in



