Home / Esteri / L’Armata di Mosca a corto di uomini. Le voci su una mobilitazione che agitano i russi alle urne

L’Armata di Mosca a corto di uomini. Le voci su una mobilitazione che agitano i russi alle urne

di Marco Imarisio

Attesa per il post-elezioni: Putin prepara una nuova chiamata alle armi?

Anche ieri, nel mezzo delle elezioni. Non c’è alcun piano, ha detto Dmitry Peskov, il portavoce del Cremlino. E prima di lui il più assiduo nello smentire le voci era stato l’ex presidente Dmitry Medvedev, oggi megafono del putinismo più spinto. Non c’è alcuna necessità ha ripetuto giovedì scorso, dopo aver ribadito lo stesso concetto per altre quattro volte nell’ultimo mese. Come lui hanno fatto tanti altri, a cominciare da Vladimir Putin in persona, che il primo settembre ha detto che si tratta di «frottole grossolane», e due giorni dopo ha confermato che «non esiste oggi uno scenario che richieda una misura del genere».

L’ultima volta che era capitato di registrare una quantità così imponente di smentite categoriche alla possibilità che qualcosa avvenisse, ce la ricordiamo tutti. Febbraio 2022. Sappiamo com’è andata a finire. Lo sanno anche i russi. Uno spettro si aggira da Mosca a San Pietroburgo alle altre grandi città, e non riguarda certo l’esito delle elezioni per il rinnovo di 450 parlamentari della Duma e nemmeno l’affluenza del primo di tre giorni di voto, un 25 per cento in linea

Tagged: