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L’AI nelle elezioni di midterm: quattro fronti da tenere d’occhio

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di Massimo Gaggi

Dalle interferenze straniere al ruolo dei tech tycoon: nella campagna per il rinnovo del Congresso repubblicani e democratici hanno giocato diversamente la carta delle nuove tecnologie digitali. Ecco come

Intelligenza artificiale e nuove tecnologie digitali: il loro peso sulle elezioni di midterm sarà rilevante e si manifesterà su su vari fronti, anche se in alcuni casi risulta poco visibile e difficile da quantificare.

I fronti sono sostanzialmente quattro: interferenze straniere; nuovi, spregiudicati modi di usare la tecnologia a fini di propaganda politica; diffusa diffidenza verso l’AI tra timori per il lavoro e opposizione alla costruzione di grandi data center. E, infine, il ruolo dei tech tycoon, Elon Musk in testa, coi suoi massicci finanziamenti elettorali, miranti a “resuscitare” candidati repubblicani che sembrano affondare.

Potenze straniere

Da sempre potenze straniere cercano di influenzare le elezioni americane (e di altri Paesi occidentali) con disinformazione, finanziamento occulto di campagne, uso delle reti sociali per aggravare, esasperare le divisioni sociali e razziali. Nell’era dell’AI queste azioni sono più intense e penetranti perché le tecnologie deep fake sono divenute enormemente più efficaci e perché il lavoro fatto in passato, ad esempio da eserciti di informatici russi che creavano,

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