
La presidente della Banca centrale europea: «Non posso stare in silenzio di fronte alla propaganda elettorale in Francia con affermazioni come il debito pubblico dovrebbe essere cancellato»
Il caro energia manterrà ancora alta l’inflazione nei prossimi mesi mettendo a rischio gli obiettivi nel medio termine della Bce. La presidente dell’istituto centrale Christine Lagarde non si sbilancia su un nuovo rialzo
dei tassi nella riunione di dicembre, che tuttavia appare sempre più probabile e visto come un’opzione concreta dal governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta e dal presidente della Bundesbank Joachim Nagel nei giorni scorsi.
«L’inflazione resterà alta»
In un’intervista al quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun, Lagarde sottolinea come «sappiamo che l’inflazione resterà alta nei prossimi trimestri» e più sono elevati i «prezzi e più a lungo rimangono tali, maggiore è il rischio per il raggiungimento del nostro obiettivo di medio termine».
La Bce, come di consueto oramai, guarderà i dati, avvisa e rileva che «finora, gli effetti di secondo impatto», «non sono stati peggiori del previsto».
Il futuro di Lagarde
E la Lagarde guarda già al suo prossimo futuro. A febbraio lascerà in anticipo l’incarico per il quale sono in corsa lo spagnolo Pablo Hernandez de Cos e l’olandese Klaas Knot, due candidature




