
di Maria Teresa Meli
L’europarlamentare pensa di ricandidarsi a vice di Metsola con Renew
Sono giorni, anzi settimane, che Pina Picierno ripete ai parlamentari, europei e non, che le sono più vicini sempre la stessa frase: «Questo non è più il mio partito… non lo riconosco più». Lo dice con sofferenza e prima di decidere di chiudere con l’esperienza nel Pd, che ha contribuito a fondare, ha aspettato di vedere se ci fosse ancora qualche spiraglio.
Dunque, non è stata una scelta facile la sua. Ma ormai il dado è tratto e Picierno dice addio al Partito democratico. Se ne va. Uscirà dalla delegazione guidata da Nicola Zingaretti e potrebbe approdare nel gruppo di Renew Europe. Gli amici le avevano chiesto di restare, di resistere. E lei, a dire il vero, ci ha provato. Nel frattempo però si intensificava una campagna social contro le sue posizioni. Una campagna che ha avuto come protagonisti anche esponenti dem. Un po’ troppo per lei.
Qualcuno tra gli esponenti pd che la sostengono ha sperato che a un certo punto Elly Schlein evitasse lo strappo, che le riconoscesse almeno il ruolo di avversaria. Ma la segretaria è andata dritta




