
di Pietro Gorlani
Un’intervista in cui confessa anche le difficoltà vissute nei primi due anni e mezzo in Loggia: la presenza preziosa ma a volte ingombrante del suo predecessore Emilio Del Bono, i pregiudizi di genere subiti, gli screzi con qualche assessore e le offese sui social
Laura Castelletti rompe ogni indugio e si candida ufficialmente alla guida della città anche per il quinquennio 2028-2033. Lo fa con un’intervista politicamente «pesante» al Corriere della Sera, con la quale stoppa l’ingresso dei 5 Stelle nel campo largo, confermando la volontà di tenere insieme la «sua» composita coalizione facendo sintesi della dialettica interna su diversi temi. Da quelli ambientali — leggi la rinuncia al porta a porta integrale ma l’arrivo delle Ztl in via San Faustino e Tosio già in estate — a quelli urbanistici — il consumo di suolo del futuro centro sportivo dell’Union Buffalora può essere compensato togliendo dal nuovo Pgt edificabilità ad altre aree—. Un’intervista in cui confessa anche le difficoltà vissute nei primi due anni e mezzo in Loggia: la presenza preziosa ma a volte ingombrante del suo predecessore Emilio Del Bono, i pregiudizi di genere subiti, gli screzi con qualche assessore e le offese




