
Per i cabalisti federali, il favorito perentorio è uno solo: l’ex allenatore del Napoli. Il sogno era Guardiola, sullo sfondo Mancini. E gli anagrammi aiutano… di certo più degli algoritmi
Greci, romani e cabalisti ebraici ne erano convinti: a volte bisogna rivoltare le parole come calzini per trovare le verità nascoste. Un esempio? L’anagramma di “bibliotecari”: “beati coi libri”. In questo modo, i cabalisti della Figc hanno previsto l’elezione di Giovanni Malagò a presidente. Nel cognome era scritta la sua conversione al calcio: “Ama gol”. L’ex numero 1 del Coni è chiamato a rivoluzionare il calcio malato, come non ha fatto il predecessore Gravina, il cui anagramma, non a caso, dà “Rivanga”: solite idee, soliti uomini. L’anagramma è servito anche per sondare i candidati al ruolo di ct della Nazionale, invece dell’abusato algoritmo.
NUOVO CT—
Il sogno di Malagò era sorprendere tutti, estraendo dal cilindro il nome sensazionale, quello del grande Guardiola, ma i cabalisti federali lo hanno messo in guardia, perché ad anagrammare “Pep a Coverciano” viene fuori “Povero incapace”. Addirittura… Possibile? Ha steccato un paio di stagioni, ma Pep resta pur sempre il migliore su piazza, magari non il più economico. Nel dubbio, Malagò ha sterzato sull’amico Roberto




