Un romanzo di 140 anni fa che diventa il più letto oggi. La storia di un calciatore di talento che ha dato vita a un movimento letterario che ha “hackerato” le regole dei social
Ognuno fa le rivoluzioni coi mezzi e i modi dei suoi tempi. Socrates, in un Brasile che a inizio anni 80 era stritolato della dittatura militare, insieme agli altri senatori del Corinthians varò l’autogestione del club, vinse due titoli e mostrò al suo paese che la democrazia funzionava meglio di quell’altra cosa lì. Quarant’anni dopo a un altro brasiliano non servono studi sociologici da mettere in pratica, è sufficiente uno smartphone: Gustavo Scarpa da anni lo piazza sulla sua scrivania e parla dei libri che ha letto. Ora, i social sono pieni di gente che mostra i fatti propri restituendo al mondo un annoiato senso di chissenefrega, questo però non è il caso. Perché pochi giorni fa il protagonista di questa storia ha parlato di “La morte di Ivan Ili’ch”, romanzo breve di Tolstoj, e nel giro di poche ore un libro scritto 140 anni fa è diventato il più cercato su google e più comprato in Brasile. Gustavo Scarpa, 32 anni, di mestiere fa




