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La pagella del Mereghetti: La solitudine di Spider-Man, un tentativo rimasto a metà (voto 6/7)

di Paolo Mereghetti

Il nuovo episodio della saga Marvel, meno commedia e più sentimento

Riassunto delle puntate precedenti (più o meno): per chiudere le falle del multiverso da cui erano sfuggiti tutta una schiera di pericolosi nemici, Spider-Man chiede al dottor Strange di usare la magia perché il mondo dimentichi il suo segreto, anche se in questo modo diventerà un estraneo sia per l’amico Ned ma soprattutto per l’amata MJ.

Così, quando inizia Spider-Man – Brand New Day, Peter Parker alias Spider-Man (Tom Holland) è solo e questa situazione gli pesa. Certo, ogni tanto si sente al telefono con la detective Jean DeWolff (Liza Colón-Zayas) che si congratula per i suoi interventi a difesa della città, ma il ricordo di quello che è stato costretto a perdere (per proteggerli) non lo abbandona. Prova anche a incrociare Ned (Jacob Batalon) e Mj (Zendaya, nella vita vera moglie di Tom Holland), intrufolandosi a una festa a casa loro, ma i risultati non sono quelli sperati.

La pagella del Mereghetti: La solitudine di Spider-Man, un tentativo rimasto a metà (voto 6/7)

Se la sceneggiatura è sempre di Chris McKenna e Erik Sommers come nelle puntate precedenti, a cambiare è la regia, passata da Jon Watts a Destin Daniel Cretton

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