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La neo ministra ucraina dell’innovazione Ferchuk: «Il digitale può aiutarci nella mobilitazione e nella lotta alla corruzione»

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App e intelligenza artificiale possono rendere lo Stato più accessibile, trasparente e utile anche in guerra: dalla lotta alla corruzione alla gestione dei riservisti, fino al reinserimento dei veterani

DALLA NOSTRA INVIATA 
KIEV «La digitalizzazione giocherà un ruolo significativo in ogni settore»: anche nella mobilitazione, spiega al Corriere Oksana Ferchuk, ministra ucraina della Trasformazione digitale. L’obiettivo è che lo Stato possa accompagnare ogni cittadino nel passaggio da studente a riservista, da militare a veterano, senza perdere dati, diritti e servizi.
Ferchuk è la ministra ucraina della Trasformazione digitale, nominata da poco dal presidente Zelensky dopo un complesso rimpasto di governo. La incontriamo a Kiev mentre ancora si prepara a stabilirsi nei suoi uffici. Ferchuk arriva dal settore della difesa e ha preso il posto che era stato di Mykhailo Fedorov, l’ex ministro di Zelensky considerato il king maker dell’innovazione.
L’Ucraina viene spesso descritta in Europa come un esempio di sviluppo digitale. Che cosa può imparare l’Unione europea dalla vostra esperienza?
«Quando si parla di trasformazione digitale, il primo prodotto di punta a cui penso è naturalmente Diia, la nostra applicazione per i servizi pubblici.
Diia ha creato un intero ecosistema attorno all’idea di servizi pubblici digitali. È stata accolta molto positivamente dagli ucraini e

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