
Sui binari d’Europa si sta aprendo una delle partite industriali più ambiziose del continente. I protagonisti sono i colossi di Stato che hanno imparato a pensare come multinazionali: il gruppo Ferrovie dello Stato, la francese SNCF, la britannico-belga Eurostar, la Deutsche Bahn tedesca e la spagnola Renfe. La posta in gioco è altissima: milioni di passeggeri, miliardi di euro, e la possibilità di sottrarre quote rilevanti al traffico aereo sulle rotte di medio raggio. Un po’ come accaduto alla Linate-Fiumicino, un tempo uno dei collegamenti più ricchi d’Europa e oggi residuale.
Il primo a muovere le pedine è stato il player italiano. L’obiettivo di Ferrovie dello Stato è portare i Frecciarossa fino a Londra, sfidando Eurostar, la compagnia che da sempre domina il collegamento più redditizio e simbolico dell’alta velocità europea. Ma la strategia espansiva di FS è ben più articolata di un passaggio sotto la Manica.
La metropolitana d’Europa corre verso Berlino
Entro la fine del 2026, dalla Centrale di Milano partirà un Frecciarossa diretto a Monaco di Baviera, il primo di una serie di nuovi collegamenti tra l’Italia e la Germania sulla linea ad alta velocità. Dal 2028, i collegamenti saranno estesi a Sud verso Napoli e a




