La Malvasia è, insieme al Moscato, uno dei vitigni più antichi. La presenza della vite nelle Isole Eolie affonda le proprie radici nell’antichità ed è legata alla colonizzazione dei Greci Cnidi, arrivati nell’arcipelago nel 588 a.C., che già producevano vini dolci e aromatici.
La Malvasia è uno dei vitigni più antichi Dalla Grecia alle Eolie: le origini della Malvasia
Il nome “Malvasia” deriva comunque dal greco Monemvasía, letteralmente “porto con un solo ingresso”, città del Peloponneso meridionale. Secondo una certa interpretazione degli scritti di Diodoro Siculo, la presenza dell’uva Malvasia nelle Eolie potrebbe risalire al I secolo a.C. La maggiore diffusione di queste viti nell’intera area mediterranea iniziò però diversi secoli più tardi, quando gli armatori veneziani, di ritorno dalla Quarta Crociata del 1202, contribuirono a diffondere la cultivar Malvasia. Il vitigno trovò spazio in Grecia, Dalmazia, Istria, Francia, Spagna, Isole Baleari, Corsica e Sardegna, oltre che nelle isole siciliane di Lipari e Salina, nell’arcipelago delle Eolie.
Vista su Monemvasía, città del Peloponneso meridionale
Nel Cinquecento, a Venezia, venivano chiamati “malvasie” i vini di provenienza greca, ma




