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La maledizione dell’orto di Marassi, un anatema lungo un secolo sul Genoa

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L’ombra dell’impianto sul terreno di una contadina, che maledisse il Grifone e un secolo con una lunga sequenza di gioie e delusioni, tra trionfi, retrocessioni e acquisti flop. Fino al 2010…

La maledizione dell’orto genovese, l’ira funesta della contadina incollerita e la sorte avversa che calò sul Genoa Football and Cricket Club. Un ravanello per la mia rabbia, una sventura per chi me l’ha usurpato. Qui si narra dell’anatema di una contadina che nella notte dei tempi vide oscurato il proprio terreno coltivato a pomodori e cetrioli, a causa di metri e metri di gradinate in legno, innalzate per celebrare il gioco del calcio e volute perché quel gioco trovasse un degno palcoscenico nello stadio del quartiere Marassi, sito in Genova, all’interno di quello che era allora un galoppatoio – si dà qui contezza che tale definizione indica una pista in terra battuta specifica per l’addestramento dei cavalli – sorto nel terreno di proprietà del marchese Musso Piantelli, nobile membro del Genoa Cricket and Football Club. 

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