
di Alessia Colaianni
Cosa significa accogliere un animale che diventerà membro a tutti gli effetti della famiglia. Cosa sapere e gli errori da non fare, con i consigli dell’esperta
Oggi, 26 agosto, si celebra la Giornata mondiale del cane. Un’iniziativa come ce ne sono tante di questo genere, dedicate di volta in volta ad uno specifico animale o ad uno specifico ambiente. Quella dedicata al cane, fedele amico dell’uomo per antonomasia, è tuttavia quella che ha meno senso. Perché la giornata del cane è ogni giorno. I cani sono nostri compagni di vita, membri a tutti gli effetti delle nostre famiglie. E come tali li accudiamo, cercando di provvedere a tutte le loro necessità. Ricavandone in cambio compagnia, affetto e amore. Ma ci sono cani che non sono altrettanto fortunati. Parliamo di quelli che vivono nei canili: abbandonati nelle strade o nelle campagne, ceduti perché coloro che li avevano scelti non hanno più la possibilità di gestirli o, semplicemente, si sono stancati di farlo. Cercano casa, cercano una nuova famiglia. Per agevolare le adozioni Corriere Animali dedica una specifica sezione a questo tema, proponendo, in collaborazione con alcune delle principali associazioni animaliste del Paese, le schede di




