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La bandiera palestinese arriva al Lido, ma gli artisti non ci sono: «Non abbiate paura di parlare»

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A Venezia l’appello di Venice4Palestine: oltre mille firme per la bandiera al Palazzo del Cinema, ma all’arrivo della Global Sumud Flotilla c’è una sola attrice

Nino Luca, inviato a Venezia / CorriereTv

La bandiera palestinese è arrivata al Lido su un’imbarcazione della Global Sumud Flotilla. Ma ad accoglierla, sotto il sole cocente a Isola Edipo, c’erano solo un centinaio di attivisti. Tra loro la 93enne ex eurodeputata Luciana Castellina. A firmare l’appello di Venice4Palestine, per issare la bandiera palestinese sopra il palazzo del Cinema, respinto dal direttore Barbera, erano state oltre mille le personalità del cinema e della cultura. Ma al momento dell’attracco c’era una sola attrice: Irene Maiorino de L’amica geniale. 
«Qui ci sono due film che di origine palestinese. Vedere che manca questa bandiera è veramente un’ingiustizia». Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla, ha ringraziato Greta Scarano, Susan Sarandon e Anna Foglietta per le loro prese di posizione, ma ha anche lanciato un appello a tutti gli altri artisti: «Forse vorrebbero fare di più, ma l’arte è anche un’industria e prendere certe posizioni può significare perdere il lavoro». Nei prossimi giorni, al Lido, ci saranno altre iniziative, a cominciare dal lancio degli aquiloni previsto giovedì prossimo

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