La prestazione contro il Napoli è la svolta per il Toro: voleva una rivincita dopo la finale contro la Spagna vissuta da spettatore ed eccola qui. “E anche Marcus…”
Giornalista
6 settembre (modifica alle 00:12) – MILANO
Penzolante sulla balaustra, con la vena al collo e gli occhi fuori dalle orbite, Lautaro Martinez è rinsavito dallo stato di trance e, a quel punto, avrà pensato che non è poi così male sapere aspettare in questa vita. Ieri a San Siro ha vinto con la pazienza dei forti, quella dell’argentino che per settimane non si dava pace per la delusione insensata della finale Mondiale vissuta da spettatore: aspettava una rivincita personale per dimenticare una volta per tutte. Nelle due prime partite di campionato l’ha inseguita, mentre arrancava per una condizione ancora in ritardo, e ieri poteva essere intrappolato nel solito tabù dello scontro diretto: si è pure fatto vincere dai nervi, al punto da prendere un giallo per proteste, ma l’attesa sua e della squadra è stata ripagata dal successivo diluvio di emozioni dopo il 2-0 del Napoli. Ha graffiato lui stesso con la rapacità




