
di Stefania Ulivi
Protagonista di «Song Sung Blue», figlia d’arte, una carriera costellata di romcom: «Ho sempre voluto cantare ma avevo paura, ora realizzo un sogno»
La gara come miglior attrice agli Oscar 2026 sembra decisa da tempo, già prima della chiusura delle votazioni lo scorso 5 marzo: la favoritissima è Jessie Buckley che grazie a Hamnet da settimane colleziona trofei ovunque. Ma nella cinquina delle interpreti — dove compaiono Emma Stone (Bugonia), Renate Reinsve (Sentimental value) e Rose Byrne (Se solo potessi ti prenderei a calci) — c’è chi sta già festeggiando: Kate Hudson, nominata per Song Sung Blue. Una melodia d’amore. H a vinto la gara più difficile, quella contro sé stessa.
Già candidata nel 2001 come non protagonista per la Penny Lane di Quasi famosi di Cameron Crowe, la figlia di Goldie Hawn e del cantante Bill Hudson — anche se a farle da padre, da quando aveva tre anni, è stato Kurt Russell —, classe 1979, ha realizzato il sogno di farsi ascoltare come cantante, dopo una carriera costellata di commedie anche al servizio di registi come Robert Altman, Rob Reiner, James Ivory, Garry Marshall, Berry Levinson.
In Song Sung Blue.




