
Nella sua Londra dove è nato, cresciuto ed è esploso come calciatore, l’inglese del Bayern ha vinto a 33 anni il Pallone d’oro 2026. Grande realizzatore, bravo a impostare, spicca anche per i suoi atteggiamenti non da superstar fuori dal campo
Non c’è limite, ai sogni. Nemmeno se hai 33 anni e il sogno è diventare Pallone d’oro per la prima volta nella tua carriera e sollevare il trofeo individuale più ambito nel mondo del calcio a Londra, nella città dove sei nato, cresciuto e diventato grande facendo gol come nessun altro. Il sogno, Harry Kane lo ha realizzato al London Palladium Theatre, nel cuore della sua Londra: sembrava quasi scritto nel destino, quando la cerimonia del Pallone d’oro si è spostata da Parigi alla capitale britannica, che a riuscirci dovesse essere lui. Per quella montagna di gol che è riuscito a fare, dalla Bundesliga al Mondiale dove da capitano ha trascinato l’Inghilterra al terzo posto, miglior risultato dalla vittoria del 1966. Per come riesce ad essere fuori, sempre normale in un mondo di superstar con talento ma anche ego enormi. Se c’era un momento giusto per Kane per diventare Pallone d’oro, era proprio questo.
IN CAMPO—
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