
di Davide Frattini
La vincitrice di un premio Oscar è stata attaccata sui social media dagli attivisti perché fa la pubblicità di un gruppo immobiliare israeliano mentre Tel Aviv bombarda il Libano e distrugge Gaza. In Italia la petizione contro Nevo
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
GERUSALEMME – Due palazzi di 51 piani, oltre 600 appartamenti a nord di Tel Aviv, qui la costa sul Mediterraneo sale come i prezzi al metro quadro. Il gruppo israeliano dietro l’operazione immobiliare ha scelto come testimonial l’attrice/imprenditrice Gwyneth Paltrow. Che nello spot in onda sulle tv locali risponde alla domanda dell’autista — «New York?» — con «No, Herzilya», cittadina (tra le più costose in Israele) dove sorgeranno i grattacieli.
La vincitrice di un premio Oscar è stata attaccata sui social media dagli attivisti che hanno messo in evidenza il contrasto tra il lusso ostentato del progetto e le condizioni nel sud del Libano sotto i bombardamenti o quelle dei due milioni di palestinesi a Gaza nelle tendopoli, ammassati in metà del territorio dove prima abitavano. Paltrow viene accusata di «sostenere il genocidio» e alla campagna contro di lei partecipano anche account gestiti dalla macchina di propaganda digitale iraniana. In un commento, il Guardian




