
di Lorenzo Cremonesi
Shelly Kittleson aveva scritto ieri su Il Foglio, è stata rapita nel centro di Bagdad, gli altri assalitori sono fuggiti verso sud
BAGDAD Rapita ieri una giornalista americana in Iraq. Era dall’inizio dell’attacco contro l’Iran il 28 febbraio che i media anglosassoni lanciavano l’allarme ai loro inviati e collaboratori sul rischio sequestri nel Paese. Tanti avevano preferito lavorare soltanto nelle zone curde del nord. Ma alla fine ieri pomeriggio un gruppo di uomini armati è entrato in azione a Saadoun Street, nel centro della capitale nei pressi dell’Hotel Bagdad, dove hanno preso di mira la reporter freelance Shelly Kittleson originaria del Wisconsin.
I dettagli dell’operazione in serata erano ancora confusi, ma fanno pensare a un’azione ben organizzata. Pare ci fossero almeno due auto coinvolte e alcuni uomini fossero travestiti da guardie di un servizio di sicurezza. La reporter, che ha circa 45 anni, è stata presa e costretta a salire su una delle vetture, ma l’intervento veloce della polizia ha bloccato l’azione e provocato un incidente nella zona di Musayyib, nella provincia di Babil. Una delle due auto si sarebbe capottata e ciò avrebbe permesso la cattura di uno dei rapitori.
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