
di Valentina Santarpia
Il rientro era già in gran parte stato completato nel marzo 2026. Ora rientrano in Italia gli ultimi contingenti. Il ministro della Difesa: «Non significa però la fine del nostro rapporto con un Paese importante e amico: cambia il rapporto»
«Con il rientro degli ultimi militari impegnati nel recupero e nel trasferimento dei materiali logistici, si conclude oggi la presenza delle nostre Forze armate in Iraq». Ad annunciarlo è il ministro della Difesa, Guido Crosetto. «L’Operazione Inherent Resolve (OIR) della Coalizione internazionale e la Nato Mission Iraq continueranno a operare da altri Paesi – spiega il ministro -. La Nato Mission Iraq, in particolare, rimarrà operativa dalla sede temporanea di Lago Patria, in provincia di Napoli, presso il Joint Force Command Naples della Nato. Come concordato con le Autorità di Baghdad, le forze armate italiane, insieme a quelle degli altri Paesi della Coalizione e della Nato presenti in Iraq, hanno lasciato il territorio iracheno entro la scadenza del 30 settembre».
Da domani, quindi, viene meno la presenza militare italiana in Iraq. Non per una decisione del nostro Paese, ma «perché entriamo in una fase diversa, concordata con le Autorità irachene e con i Paesi




