
Gli Stati Uniti congelano temporaneamente l’operazione navale nello Stretto di Hormuz ma mantengono il blocco contro i porti iraniani. Intanto Israele valuta nuovi attacchi su obiettivi strategici di Teheran mentre si moltiplicano le iniziative diplomatiche tra Washington, Cina e Paesi del Golfo.
La scosa notte Donald Trump ha annunciato di aver dato il via libera a una pausa temporanea dell’operazione americana denominata «Project Freedom», il dispositivo creato per accompagnare le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz. Il presidente statunitense ha parlato di «progressi significativi» nei contatti con Teheran, spiegando che Washington valuterà se procedere verso un’intesa definitiva. Allo stesso tempo ha precisato che il blocco americano nei confronti dei porti iraniani resterà comunque operativo. Poco prima, gli Emirati Arabi Uniti avevano comunicato di aver neutralizzato nuovi attacchi attribuiti all’Iran. L’episodio è avvenuto poche ore dopo un briefing al Pentagono durante il quale il capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, aveva sostenuto che le iniziative militari iraniane non giustificassero una riapertura del conflitto. Teheran ha respinto ogni accusa relativa ad azioni contro gli Emirati, avvertendo però che qualsiasi attacco condotto dal territorio emiratino contro interessi iraniani provocherebbe una risposta durissima. Da parte americana si è cercato di




