di Daniele Manca
L’operazione potrebbe modificare la mappa del potere economico italiano. Forse estendendosi anche a Generali, il Leone di Trieste
Che l’equilibrio fosse instabile era chiaro. Il grande risiko bancario attorno a Mps, Mediobanca e soprattutto Generali sembrava un’incompiuta. Ieri in rapida successione, prima un’offerta di nozze da parte di Banco Bpm a Mps, poi la notizia di una contro offerta di Intesa Sanpaolo con Unipol-Bper, ed è scattato, in una domenica di giugno, il riassetto di potere e poteri.
Intesa lancia l’offerta per Mps: inizia la sfida
Il cambio di passo è stato evidente quando sono iniziate a circolare le voci di un possibile consiglio d’amministrazione di Intesa Sanpaolo nella serata di domenica. Se a muoversi era l’istituto guidato da Carlo Messina, si trattava del fischio di inizio di un profondo riequilibrio. Se a questo ci si aggiunge che nell’operazione Intesa un ruolo e un peso specifico lo avrà anche il gruppo Unipol e Bper, vale a dire quella galassia che a partire dalle Coop, Carlo Cimbri ha risanato e rilanciato, si comprende quanto potrebbe trattarsi dell’inizio del riassetto finale.
È stato verso l’ora di pranzo ieri che si è venuto a sapere che il




