
Tre patrie, l’accento di Londra e i gol mondiali nel destino. La stella di Pochettino brilla nel debutto da film, tra Netflix e i rimpianti nerazzurri
Gli Stati Uniti d’America bramavano un centravanti con la stessa fame dei cercatori d’oro nel vecchio West e l’hanno trovato a casa del vecchio colonizzatore. Folarin Balogun, nuovo eroe d’America dopo la doppietta nell’esordio al Mondiale di casa, è un vero londoner con accento cockney. In realtà, questa punta talentuosissima, moderna ed esperta d’arte varia d’attacco, è un cittadino del mondo, per via delle origini nigeriane dei genitori che si aggiungono al resto: appartiene a tre Stati, anzi a tre Continenti, e dopo tanto penare ha finalmente avuto la meritata vetrina con la Nazionale che ha scelto alla fine di lunga riflessione. Il 4-1 inaugurale è un messaggio politico lanciato da tutti i ragazzi del soccer, ma soprattutto da Balogun, il migliore di giornata: fischiano le orecchie a chi snobbava la squadra di Pochettino e, magari, ai tanti che negli anni si sono avvicinati a questo gioiellino scuola Arsenal senza affondare al momento opportuno. Nel 2023 l’Inter, subito dopo la delusione della finale di Istanbul, era in preda alle paturnie di Romelu Lukaku




