
di Aldo Grasso
Con giugno meno persone guardano la tv, mentre «Otto e mezzo», l’appuntamento con Lilli Gruber, sembra inscalfibile
C’è stato un «effetto Vannacci» negli ascolti – molto buoni — di «Otto e mezzo» mercoledì scorso? E quanto vale? Partiamo come sempre dai dati: gli spettatori della puntata di mercoledì sono stati 1.755.000, per una share del 9,9%. Insomma, in access prime time, sfiorando il 10% di share, La7 è la terza rete nazionale. Ma è il risultato è frutto della presenza del generale, come si è scritto?
In realtà le cose non stanno esattamente così. Perché analizzando i dati dell’intera stagione — guardando soprattutto alle teste, agli individui, che è ciò che davvero conta — gli spettatori di «Otto e mezzo» sono proprio quelli, poco più di 1,7 milioni.
Se guardiamo alla settimana appena trascorsa il dato cambia di poco: 1.670.000 spettatori, e, nella medesima settimana, la puntata di lunedì con Nicola Gratteri ha raccolto 1.845.000 spettatori (effetto Gratteri?).
La verità è che il programma di Lilli Gruber è senz’altro la trasmissione di approfondimento più seguita. L’«effetto Vannacci» si traduce nel fatto che la puntata di mercoledì è stata molto seguita come diverse




