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Inter, da Asllani a Frattesi così gli esuberi portano in cassa 50 milioni

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In uscita, per la dirigenza nerazzurra, il lavoro si annunciava tutt’altro che semplice. Eppure l’ex Sassuolo è finito alla Lazio nonostante le difficoltà del club di Lotito. Poi ci sono Akinsanmiro, Esposito, Carboni e…

Qualcosina da fare c’è ancora, e sarebbe strano il contrario. Però il mercato dell’Inter è stato positivo non solo in entrata ma anzi forse ancor di più in uscita. Perché da una parte è vero che la dirigenza nerazzurra sarebbe ben contenta di organizzare almeno un altro paio di trasferimenti, ma dall’altra le cessioni grosse, corpose, quelle pesanti sul piano tecnico e sulle casse del club, sono state portate a termine. A partire da contratti gravosi che non sono stati rinnovati – i casi sono quelli di Sommer, Acerbi, De Vrij e Darmian per un risparmio totale di 10,3 milioni netti – e arrivando ad una serie di esuberi per cui è stata trovata una collocazione adeguata. Senza svendere nessuno, però. Abbozzando un calcolo degli introiti che l’Inter incasserà dalle cessioni – peraltro di profili che non sarebbero rientrati nei piani di allenatore e società -, la cifra potrebbe salire addirittura oltre i 50 milioni. 

esuberi d’oro—  

L’operazione più complessa, di sicuro, ha riguardato Davide Frattesi.

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