La società si interroga dopo la sconfitta nel derby: non è tanto il ko a preoccupare, quanto la pericolosa china presa dalla squadra
Giornalista
2 novembre – 10:09 – MILANO
È un mal di testa che non si cura con le pastiglie di paracetamolo: ad Appiano la chiamano da qualche tempo sindrome della vittoria, quel malanno che da quasi un decennio colpisce le squadre campioni d’Italia in carica. L’Inter, già incapace di ripetersi con Conte e Inzaghi dopo aver vinto, sta incubando lo stesso virus. Non è il quarto derby consecutivo perso, che comunque fa malissimo ai tifosi, a preoccupare lo stato maggiore del club. Il problema è la pericolosa tendenza a regalare vantaggi all’avversario di turno: in 6 partite su 10 l’Inter si è trovata in situazioni di svantaggio e a Venezia, nel mercoledì che ha preceduto la sconfitta con il Milan, ha rischiato in diverse occasioni di andare sotto cavandosela nel finale grazie a due autogol.
distrazioni—
Le parole di Alessandro Bastoni, sempre più leader dello spogliatoio, ispirano una riflessione: “Non mi piace quello che sto vedendo, la maglia dell’Inter va meritata ogni




