di Mario Platero
Studio della Columbia University: un italiano alla guida. La strategia punta a modificare lo sviluppo di terapie per curare il cancro, non rallentarlo
NEW YORK – Una ricerca che sarà pubblicata mercoledì mattina su Nature Genetics da un gruppo di 28 scienziati della Columbia University e di alcune altre istituzioni universitarie, guidati da un italiano, apre nuove rivoluzionarie frontiere negli studi e nelle sperimentazioni per la cura del cancro. La novità sta nello spostare l’attenzione dalle terapie mirate a un approccio biologico «quantistico» utilizzando risorse multidisciplinari inclusa l’Intelligenza artificiale. L’attenzione pratica in questa fase si rivolge in particolare al cancro al pancreas e al glioblastoma fra i tumori più aggressivi e generalmente inguaribili. Se le terapie mirate consentono di gestire lo sviluppo della malattia, ma raramente risolvono la natura terminale dei due cancri, il nuovo approccio dovrebbe portare nel tempo — e grazie a un utilizzo efficiente di farmaci già in commercio — a un forte progresso, fino a una possibile cura delle due forme cancerogene.
L’articolo di Nature Genetics, che il Corriere ha potuto studiare in esclusiva in anticipo, descrive appunto l’introduzione di un approccio biologico al cancro (Quantum Cancer Biology) un modello cioè




