
di Alessandra Testa
Lo studio Nomisma-Unicredit: solo il 4% la usa per evolvere il modello di business. Fitto: «Le Pmi in ritardo sulle grandi aziende, una priorità su cui intervenire»
Le imprese sono di fronte a un bivio digitale. La prima edizione di Ai.Dea – Forum di Varignana, venerdì 16 e sabato 17 ottobre a Castel San Pietro Terme e promossa da Nomisma in collaborazione con Confindustria, mette al centro l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’economia italiana. I dati della ricerca Nomisma, supportata da UniCredit, scattano una fotografia complessa: due piccole e medie imprese su tre non hanno ancora adottato l’IA in modo strutturato.
Lo studio: solo il 4% usa l’IA per evolvere il modello di business
Lo studio, condotto su oltre 200 Pmi delle filiere della meccanica, dell’agroalimentare e della Motor Valley, rivela che solo il 4% usa l’IA per evolvere il proprio modello di business.
Il 45% si ferma a un uso informale affidato ai singoli dipendenti, il 21% non la usa affatto, il 22% ha automatizzato singole attività e l’8% ha sviluppato processi guidati dall’algoritmo.
C’è comunque apertura: il 45% delle aziende ferme prevede di iniziare entro due anni. «Lo studio evidenzia due principali criticità:




