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Infusioni alternative, così la cerimonia del tè giapponese diventa un cocktail

A Marina di Massa (Mc), all’American Bar dell’Hotel Excelsior, il Giappone entra nella carta dei cocktail attraverso un percorso che parte dalla cultura del tè e arriva alla mixology contemporanea. Il protagonista è Massimo Bruni, bartender che durante un viaggio in Giappone ha avuto modo di approfondire la lavorazione del matcha e la cerimonia del chanoyu. Il risultato di quell’esperienza è Bonsai, un cocktail costruito intorno a tre ingredienti giapponesi: matcha, litchi e shōchū. Non si tratta però di riprodurre nel bicchiere una cerimonia tradizionale, quanto di trasferire nel lavoro del bartender un metodo e un modo di intendere la preparazione. Come spiega Bruni al Tea Master Albino Ferri, il cocktail è nato proprio dall’esperienza maturata durante il viaggio: «Vi presento il mio cocktail, Bonsai, nato in onore di un viaggio in Giappone dove ho imparato la vera tradizione della lavorazione del tè matcha e la cerimonia del chanoyu. Ho imparato tutte le tecniche e ho voluto inserirle nella mixology qui all’American Bar di Marina di Massa».

Il Tea Master Albino Ferri (a sinistra) con il bartender Massimo Bruni Il Tea Master Albino Ferri (a sinistra) con il bartender Massimo Bruni

L’infusione del matcha segue la tradizione

Il punto di

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