di Giuliana Ferraino
L’accelerazione dei prezzi rischia di creare un nuovo motivo di attrito tra Donald Trump e la Federal Reserve. Aumento trainato dai rincari della benzina e delle abitazioni
L’inflazione americana torna ad accelerare e rischia di creare un nuovo motivo di attrito tra Donald Trump e la Federal Reserve. A maggio i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 4,2% su base annua (ad aprile era al 3,8%), secondo i dati pubblicati dal Bureau of Labor Statistics. Un dato superiore all’obiettivo del 2% della Federal Reserve e destinato a rendere più difficile qualsiasi ipotesi di taglio dei tassi nel breve termine.
I rincari di benzina e prezzi delle case
L’aumento è stato trainato soprattutto dai rincari della benzina e delle abitazioni. Più contenuta la crescita dell’inflazione core, che esclude energia e alimentari, salita dello 0,2% sul mese e del 2,9% rispetto a un anno fa. Ma il ritorno dell’indice generale sopra il 4% rischia comunque di rafforzare la cautela della Fed.
Le richieste della Casa Bianca
Per mesi il presidente Trump ha attaccato il presidente della Federal Reserve Jerome Powell, accusandolo di mantenere i tassi troppo elevati




