La Cina controlla le fasi chiave della catena di approvvigionamenti delle terre rare e delle materie prime critiche e la produzione di beni intermedi complessi. Tale configurazione rafforza la capacità di Pechino di influenzare il mercato automotive globale, accrescendo i rischi industriali dei costruttori europei
Riccardo Rossi
5 luglio – 11:02 – MILANO
La conversione dell’industria automotive verso l’elettrificazione rafforza la centralità delle materie prime critiche (Crms) e delle terre rare (Ree) per la produzione dei veicoli elettrici (EV) e ibridi plug-in (Phev) (Acea, 2023). In questo contesto, la Repubblica Popolare Cinese (Rpc) consolida la leadership nei processi di estrazione e lavorazione delle Ree e delle Crms, esponendo i gruppi automobilistici europei a tre principali rischi:
aumento dei costi di produzione e progettazione;maggiore instabilità delle catene di approvvigionamento;perdita di competitività. (Gauß R. et al, 2021).
L’articolo analizza il livello di controllo della Rpc sulle catene di approvvigionamento delle terre rare e delle materie prime critiche nelle fasi di upstream (estrazione e prima trasformazione delle materie prime), midstream (trasformazione industriale dei materiali in componenti per batterie) e downstream (assemblaggio, integrazione e




