
di Federica Vivarelli
L’investimento hitech della Regione per rivoluzionare la gestione del traffico urbano con il progetto sperimentale «Intelligenza artificiale al servizio del traffico»
Mentre Barcellona e Praga testano l’intelligenza artificiale per velocizzare i semafori e creare onde verdi, il Piemonte sceglie una strada diversa: usare l’Ai per migliorare direttamente la qualità dell’aria e mette sul tavolo oltre 11,5 milioni di euro per rivoluzionare la gestione del traffico urbano con il progetto sperimentale «Intelligenza artificiale al servizio del traffico», inserito nel Prqa, il Piano regionale della qualità dell’aria approvato a metà del mese di luglio.
L’obiettivo è ridurre le code nei punti più critici, abbattere le emissioni e rendere più fluida la circolazione nelle aree urbane più congestionate. «Questo progetto rappresenta un cambio di passo politico fondamentale — dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati —. Non vogliamo che la tutela dell’ambiente sia solo un insieme di divieti e limitazioni, come avveniva nel passato. La nostra visione mette la tecnologia e l’innovazione al servizio dei cittadini per migliorare la qualità della vita di tutti i giorni».
La prima sperimentazione partirà entro la fine del 2026 a Torino, nello snodo di piazza Re Rebaudengo, uno dei punti più congestionati della




