
di Silvia Morosi
I dati diffusi dal Wwf in occasione della Giornata mondiale della tigre: gli esemplari in Nepal sono passati da 121 individui nel 2010 a 429 nel 2026
Simbolo di forza, potere e coraggio, ma anche emblema della lotta contro il rischio di estinzione delle specie protette. In occasione del 29 luglio, Giornata mondiale della tigre (ricorrenza istituita ufficialmente nel 2010 durante il Tiger Summit di San Pietroburgo) arriva dal Nepal una storia di successo nel campo della conservazione: la popolazione del Paese è passata da 121 individui nel 2010 a 429 nel 2026. Un risultato incoraggiante che sottolinea l’importanza di investire con costanza nella tutela della natura, come auspicato anche in occasione della conferenza di San Pietroburgo quando i 13 Paesi che oggi ospitano la specie nel mondo- Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Nepal, Russia, Thailandia e Vietnam – approvarono una dichiarazione che prevedeva il raddoppio del numero delle tigri selvatiche fino a 6mila.
I NUMERI E I PERICOLI
All’inizio del XX secolo, si stimava che nel mondo vivessero oltre 100.000 tigri selvatiche. Attualmente, secondo l’ultimo aggiornamento dell’Iucn Red List resterebbero solo circa 5.500 individui liberi in natura, in 10 Paesi. La tigre (Panthera tigris) è classificata




