di Redazione Economia
Imu solo telematica, tempi più stretti per la Tari e nuovi effetti sulle liti catastali. Con la riforma dei tributi locali cambiano gli adempimenti per proprietari e contribuenti: ecco cosa fare per evitare errori e sanzioni
Per milioni di proprietari di immobili arriva una piccola rivoluzione fiscale. Le novità introdotte dal decreto legislativo 147 del 2026 sulla fiscalità locale cambiano le regole del gioco per Imu e Tari, con effetti concreti su chi possiede una casa, un negozio o un altro immobile.
Da un lato si punta alla semplificazione, concentrando tutte le comunicazioni in un unico canale digitale. Dall’altro aumentano gli obblighi di tempestività per i contribuenti e si allungano i tempi entro i quali Comuni e cittadini potranno chiedere conguagli e rimborsi. Il provvedimento è entrato in vigore il 12 agosto dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
L’Imu solo telematica
La novità più rilevante riguarda l’Imu. Come evidenziato dal Sole 24 Ore, la dichiarazione diventerà esclusivamente telematica e sarà l’unico strumento attraverso cui comunicare le variazioni rilevanti ai fini dell’imposta.
Verrà adottato un nuovo modello ministeriale destinato a raccogliere tutte le informazioni necessarie, comprese quelle richieste per beneficiare di eventuali agevolazioni locali. Per i contribuenti




