
di Andrea Dalla Serra
Stefan Pan, 66 anni, guida ancora l’azienda avviata dalla famiglia cinque generazioni fa: «Con me lavora anche mio figlio: va bene dare spazio ai giovani ma senza cacciare chi ha voglia di fare»
«La successione è una questione di grande importanza e spesso sottovalutata. Molte aziende crescono bene, ma poi incontrano difficoltà proprio in questo passaggio». A commentare così il dato della Camera di commercio di Bolzano, secondo cui oltre 7 mila imprese altoatesine sono guidate da persone con più di 62 anni, è Stefan Pan, vicepresidente nazionale di Confindustria e presidente di Pan surgelati, azienda familiare del territorio leader nella produzione di specialità surgelate. L’impresa, con circa 130 dipendenti, esporta il 75% della produzione: ogni giorno dallo stabilimento escono l’equivalente di 35 chilometri di strudel, oltre a Kaiserschmarrn, frittelle di mele, pizzette e salatini.
Pan, perché la successione è un passaggio così delicato?
«Non è soltanto una questione familiare: c’è anche un aspetto manageriale da considerare. Il passaggio deve essere preparato e gestito bene. Noi siamo alla quinta generazione e ne siamo pienamente consapevoli. Se cresce l’azienda, deve crescere anche l’organizzazione, con competenze e manager adeguati. È un tema sul quale dobbiamo lavorare anche




