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Il Wwf Italia compie 60 anni. Di Tizio: «L’ambiente sia al primo posto nell’agenda politica. Subito stop al consumo di suolo»

di Silvia Morosi

Il presidente dell’associazione fondata nel 1966 da Fulco Pratesi e un gruppo di pionieri: «Continuiamo a costruire un mondo nel quale l’umanità viva in armonia con la natura»

«Una tappa verso nuove sfide, sempre più vicine e ravvicinate, per proteggere la natura su larga scala. In linea con l’obiettivo internazionale di tutelare almeno il 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030 e riportare in salute almeno il 20% degli ecosistemi degradati». Con queste parole Luciano Di Tizio, chietino classe 1952, appena rieletto presidente del Wwf Italia (dopo il primo mandato dal 2022 al 2026) spiega al Corriere della Sera cosa significa festeggiare i primi 60 anni dell’associazione ambientalista, nata il 5 luglio 1966 nello studio di un notaio romano da un piccolo gruppo di pionieri guidato da Fulco Pratesi. Sessant’anni di impegno per la conservazione della natura e la protezione della biodiversità, cambiando radicalmente la coscienza ecologica nel nostro Paese. 

Presidente, partiamo dall’inizio. Ha spesso raccontato come per lei l’ambientalismo sia stata una pratica quotidiana e un’urgenza. Come nasce il suo amore per la natura e il suo avvicinamento al Wwf? 
«Da ragazzino, in Abruzzo, avevo meno di 10 anni, andavo con uno dei

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