Home / Esteri / Il terrore dell’Ice a Minneapolis in un documentario: «La violenza di Stato ormai è diventata normale»

Il terrore dell’Ice a Minneapolis in un documentario: «La violenza di Stato ormai è diventata normale»

image

di Stefania Ulivi

Il documentario della premio Oscar Laura Poitras con Rachel Lauren Mueller fuori concorso a Venezia: la resistenza è possibile

DALLA NOSTRA INVIATA
VENEZIA – La scintilla è nata da un video di dieci secondi: un paesaggio innevato e l’idillio rotto da una voce angosciata: «Stai dentro, chiudi le porte. Sono qui». They’re here è il titolo del cortometraggio con cui la regista premio Oscar (con Citizenfour) e Leone d’oro (All the Beauty and the Bloodshed) Laura Poitras torna, fuori concorso, a Venezia. È firmato insieme a Rachel Lauren Mueller, un documentario di 25 minuti che diventa un’immersione ravvicinata, attraverso la voce di Edén Villa (nome di fantasia) e di alcuni abitanti, nel terrore vissuto dalla popolazione a Minneapolis durante i mesi dell’«Operation Metro Surge» dell’Ice, dal dicembre 2025 al febbraio di quest’anno. Migliaia di immigrati arrestati, così come 500 attivisti. Un’occupazione paramilitare della città, una violenza sistemica che ha fatto due vittime: Renée Good e Alex Pretti.

«Abito a cinque isolati dal luogo in cui Renée Good è stata attaccata dall’Ice — racconta al Corriere Mueller —. Un amico mi ha messo in contatto con Laura, abbiamo capito che stava accadendo qualcosa di mostruoso. Sono

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: