
di Silvia M. C. Senette
Parla il sindaco di Bolzano, in convalescenza dopo il ricovero di fine luglio: «Vedremo quali ritmi riuscirò a reggere, se non posso fare le cose fatte bene, preferisco non farle. Dal letto dell’ospedale ho visto grandi professionisti»
«Lunedì 24 agosto ho i controlli, ma il 25 torno operativo in municipio. La città vuole cambiare e io faccio ricorso al mio senso di responsabilità, ma in queste settimane dovrò capire se ce la farò ad andare avanti a quei ritmi. Non saprei essere un sindaco a mezzo servizio». Claudio Corrarati ha sempre avuto il piglio deciso dell’imprenditore e il passo veloce di chi governa una città complessa, ma stavolta il confine tra la vita e tutto il resto si è assottigliato nell’arco di pochi battiti. La sera di giovedì 29 luglio, appena rientrato dall’ultima seduta di consiglio comunale prima della pausa estiva, è stato colpito da infarto; a salvarlo è stata la prontezza della moglie Antonella, infermiera, che ha capito immediatamente la gravità della situazione. Il primo cittadino ha lasciato il posto a un uomo che ha guardato in faccia il limite da un letto di terapia intensiva. Oggi Corrarati è a casa




