
Undici squadre diverse e otto paesi differenti per l’attaccante norvegese dell’Atletico Madrid che potrebbe interessare al Milan
Trent’anni, 11 squadre in 8 Paesi diversi. Una carriera strana quella di Alexander Sorloth, l’alter ego di Erling Haaland, stazza simile, stesso passaporto, numeri differenti. Un giocatore con exploit incredibili, momenti di gloria e la costante fatica a trovare continuità, che uno non capisce se è lui volersi muovere in questa maniera frenetica per l’Europa o se la vita gli ha disegnato un percorso agitato. Perché dovunque va Sorloth fa bene, almeno a sprazzi. Ma poi succede sempre qualcosa e finisce per andarsene via, per cercare una nuova sfida, senza pace.




