di Danilo Taino
Il summit si chiude con un testo che non cita mai Kiev. Al summit va in scena il riavvicinamento diplomatico tra Cina e India
Dove non riesce Donald Trump — cioè a mediare la soluzione della guerra in Ucraina — possono riuscire Xi Jinping e Narendra Modi? Auguri. Ieri, era in corso la terza e finale giornata del vertice dei Brics a New Delhi e il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha detto che i leader di Cina e India avrebbero proposto, durante incontri separati con il suo capo, di svolgere un ruolo di pacificatori tra Mosca e Kiev. «Buoni auspici» che, ha detto Peskov, non sono stati esclusi da Mosca «in un possibile futuro», magari in ottobre, dopo le elezioni del 20 settembre in Russia.
Non è la prima volta che si parla di una mediazione cinese, addirittura la prima già nel 2022. E pure il primo ministro indiano si era già offerto. Qualcuno ha finto di credere alle possibilità ma Volodymyr Zelensky, diretto interessato, non ci ha mai seriamente creduto: per lui, ci sono i sostenitori, cioè i Paesi dell’Unione europea, e c’è un mediatore, gli Stati Uniti di Trump. Xi




