
di Silvia Morosi
Per la prima volta questo comportamento è stato osservato nei misticeti, aprendo nuovi scenari sulla vita emotiva e cognitiva delle balene
Per ore, forse per giorni, ha nuotato lentamente accanto al corpo del suo cucciolo, spingendolo con la testa e la pinna pettorale, e rimanendogli accanto. A luglio – a solo un chilometro dalla Gold Coast australiana – i ricercatori della Griffith University e della Sea World Foundation hanno ripreso con una telecamera subacquea una megattera (Megaptera novaeangliae) mentre vegliava il suo piccolo nato morto. La nuova ricerca (First documentation of humpback whale post-mortem attendance of a still born) suggerisce che questo comportamento sia il primo descritto tra i misticeti, sottordine di mammiferi marini cetacei di grandi dimensioni, caratterizzati dall’avere i fanoni al posto dei denti.
Come sottolineato al Guardian da Olaf Meynecke, del programma di ricerca
su balene e clima della Griffith University, i comportamenti di attenzione
post-mortem nei cetacei erano stati finora documentati prevalentemente tra i cetacei muniti di denti e i delfinidi (odontoceti), ma erano rimasti in gran parte assenti dalla letteratura scientifica riguardante appunto i misticeti come le megattere. «A differenza dei casi segnalati tra gli odontoceti, in cui le




